Secret Wars 2015, l’Arcano e Gerardo Sandoval

C’è un periodo della giovinezza, per chi più lungo per chi più breve, dove uno si fissa sulle classifiche/paragoni. Utilizzando uno dei suoi (due) neuroni funzionanti, il nerd sedici/diciassett-enne (ma a volte la sindrome si ampliava in una finestra di due anni più indietro/avanti) inizia a farsi delle domande riguardo i suoi interessi che sono ben vicine al concetto di “ce l’ho più lungo io”, concetto che gli stessi nerd stavano sperimentando in altri ambiti della loro vita (tipo con i telescopi per visionare le stelle).

Quindi, tornando a noi, nascono tutta una serie di quesiti interiori di tipo metafisico che raramente trovavano soluzione, tipo: -chi è il cavaliere d’oro più forte ? (Dohko, perché sono della Bilancia…punto) -mi devo atteggiare ad anarchico/dark/anticonformista: mi serve sapere il fumetto più violento in giro ! -è più forte Hulk incazzato contro Onslaught mentre guarda una foto di Betty che fa le fusa con Tony Stark o Thor col potere di Odino e dopo aver ingurgitato 80 caffè del mio bar sotto casa che sono una cosa che <<levatevipropriotutti>> ?

Ecco, tutta sta bella introduzione per dire che anche io, da giovane ancora non del tutto affogato nel vortice manga, avevo il mio da farsi: mi dedicavo spasmodicamente alla ricerca del crossover Marvel con più personaggi.

Non c’era Internet all’epoca, o meglio, non era così diffuso, e quindi per avere informazioni dovevi chiedere al tuo amico tecnologico di sempre, quello che hanno tutti e che era il primo a masterizzare i cd musicali, ad avere la Playstation ed a sapere tutte le mosse di tutti i personaggi a Tekken 2.

Per privacy, il mio amico lo chiamerò Nic*la.

Seppi quindi da Nic*la dell’esistenza di Contest of Champions, dove ellallà, ci stavano una marea di personaggi. Poi lessi Il Guanto dell’Infinito, saga dove Thanos smazzolava per bene tutti i tizi Marvel riuscendo a competere con le entità cosmiche solo perché la Morte gli aveva detto che gli puzzava il fiato…e solamente dopo, grazie al fratello di Nic*la, riuscii a leggere Secret Wars – Guerre Segrete.

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Che rimane il mio crossover preferito di sempre. La trama è che c’è quest’essere cosmico, l’Arcano, che ruba supereroi e super cattivi dalla Terra, crea un pianeta ad hoc, e li porta li ad abbuffarsi di mazzate.

Non sono mai riuscito a leggere niente di Guerre Segrete II, dove l’Arcano si travestiva da Elvis, mentre lessi la conclusione –Guerre Segrete III– qualche anno dopo, dove sempre l’Arcano si trasformò in un cubo cosmico e ciao a tutti. Ma non erano veri e propri crossover.

Nel frattempo la lettura di queste opere aveva portato ad interessarmi anche delle entità cosmiche della Marvel, e mi divertiva vedere come gli autori dovevano cercare di rappresentarle con un aspetto “umano”.

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Ci dovrebbe essere un’entità chiamata “One Above All”, che è praticamente il creatore di tutto l’omniverso e riesce a segnare col super tiro del capitano dell’Italia a Soccer Brawl per NeoGeo. Cioè mica poco. Come secondo in carica, c’è questo essere chiamato Tribunale Vivente che è sopra tutte le entità, ma che in teoria farebbe una poderosa pippa galattica all’Arcano, al quale hanno dovuto diminuire i poteri con un paio di retcon, perché l’avevano presentato <<troppo forte>> e quindi la Marvel si ritrovava ad avere due “Dio”.

Poi però ho smesso di interessarmi ai crossover, alle entità cosmiche ed alla Marvel in genere, relegando le mie letture a volumi unici con protagonista Carnage o Venom oppure tutto quello che Madureira disegna.

Fin quando non esce sta immagine del cacchio come teaser per il mega evento che a Maggio negli USA sconvolgerà la Marvel, farà chiudere 33 testate, riscriverà alcuni dei colpi di scena più sconvolgenti della continuity ed insomma…non è un reboot ci tengono a precisare. Non ho letto niente in merito, sono solo supposizioni, ma…

[SPOILER] …da quel che ho capito, in una saga che inizia su NEW AVENGERS, ci si imbatte in questa razza di alieni cosmici chiamati Beyonders, che iniziano a sparare un pippone circa il fatto che l’Arcano (Beyonder) era solo un bambinetto in confronto a loro. E per dimostrarlo, iniziano a sterminare come se niente fosse tutte le entità cosmiche incluso il Tribunale Vivente. Poi prendono pezzi di tanti universi, prendono tutti i tizi Marvel, fanno un collage chiamato BattleWord, e li invitano gentilmente a menarsi. [FINE SPOILER]

Ecco, questo è Secret Wars 2015.

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Finisce il tempo, ci saranno dei cataclismi, nuove testate e soprattutto GERARDO SANDOVAL, il mio nuovo dio dei fumetti, avrà una serie tutta sua dove praticamente si riscrive AGE OF APOCALYPSE. E che arriverà in Italia, probabilmente.

Bene, detto questo, esiste il sito Marvel dedicato a SW2015 (http://marvel.com/comics/events/323/secret_wars_2015), esiste il listone del Doc Manhattan sull’Antro Atomico (http://docmanhattan.blogspot.it/2015/02/marvel-secret-wars-2015-zone-battleworld.html) ed esiste questo disegnatore qui:

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SBWUARGHHHHHAHAHEHNADJDFHHDSFJSHASDSAKASLFKJ !!!

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Fairy Tail vol.1-40 (di Hiro Mashima, Star Comics, in corso)

ImmagineA Dicembre 2014 mi regalavo appunto i primi 40 volumi di questo manga, letti poi tutti in una volta tra gennaio e febbraio. Che i manga, soprattutto quelli a lunga serializzazione con cadenze lunghe, se uno li legge senza le interruzioni acquistano anche qualche punto in più.

Io, Fairy Tail l’avevo però già letto fino al volume 37 prestato da un amico (che per privacy chiamerò Ma*io). Devo ringraziare Ma*io se al momento seguo alcune delle mie serie preferite (Bleach, D.Gray-Man, Toriko…anche se poi lui le ha mollate tutte e tre) tra cui appunto Fairy Tail, che riuscii a farmi prestare nel tentativo di rivalutarne l’autore, tale Hiro Mashima.

Di Mashima avevo già letto Rave (35 volumi) e i vari spin-off, e poi la miniserie in due volumi Monster Soul: il parere maturato col tempo di questo prolifico mangaka giapponese, era che fosse perfetto per introdurre CENTINAIA di personaggi anche pheeghi e dal buon chara design, ma che non fosse altrettanto bravo a gestirne la permanenza nella storia.

Ora, io non sono un mangaka, nè un editor di qualche casa editrice giapponese e nemmeno un grande sceneggiatore, ma se in Rave [spoiler]mi fai una bella descrizione del guerriero più potente della banda di Doryu, tale Orochi, dicendo che è quasi imbattibile e 5 pagine dopo, senza manco averlo visto in azione, me lo fai trovare morto come un pirla…[fine spoiler] beh c’è qualcosa che non va. Ed anche se [spoiler]mi fai eliminare il più potente degli Oracion Seis con 1 (dicasi uno/00) cazzotto a mani nude da parte del protagonista insopportabile buonista[fine spoiler], allora io la serie in corso te la completo pure, ma poi dopo col ka2o che mi compro la prossima.

Per cui, terminato Rave ed esaurita la parentesi con Monster Soul dove, per l’appunto, mi interessava solamente il chara design dei nemici, io e Mashima abbiamo preso due strade differenti, lui verso il successo mondiale della sua nuova serie FAIRY TAIL, ed io a scialacquare soldi in altri manga e fumetti.

Però c’era Ma*io…che continuava a dirmi che Fairy Tail era interessante, che era una lettura di circa 20 minuti piacevole e piena di mazzate, che il ritmo era frenetico ed era piena di mazzate, che il chara design dei nemici era BELLO e che, tanto per cambiare, c’erano mazzate. Dopo tanti anni, quindi, con una serie di coincidenze che videro me immobilizzato a letto per un mese e Ma*io che doveva partire per più di un mese, ci fu il tanto agognato prestito e la lettura della serie.

Era una serie di Mashima, ne aveva tutti i marchi di fabbrica: tanti, tantissimi personaggi, buon disegno, trama molto leggera e piena di mazzate, ma il solito, fastidiosissimo difetto di introdurre personaggi forti sulla carta che poi si rivelano delle pippe mostruose e vengono sconfitti con una trovata ridicola.

Oppure sta maledetta <<forza dei sentimenti>> ed il buonismo troppo marcato che permea tutta la storia, con cattivissimi che si redimono last minute e tante lacrime.

E poi…la cosa peggiore, la gestione di MOLTI combattimenti nel metodo:
-il buono le prende
-le prende ancora
-power up del buono che sembra sconfiggere il nemico con un colpo
-rivelazione che il nemico non si è fatto niente
-il buono le prende ancora
-forza dei sentimenti / power up assurdo del protagonista
-singolo colpo finale del bene e nemico KO

Che, direte voi, è la regola aurea di ogni battle shonen che si rispetti, ma in Fairy Tail a volte è disarmante.

Ma di cosa parla Fairy Tail ?

Ah già, obliavo…parla di magia, di maghi, di gilde della luce e di gilde oscure, di draghi, di mondi paralleli e di salti temporali. Ogni personaggio si distingue per la propria magia e stile di combattimento peculiare, e devo dire che alcuni sono interessanti.

Il disegno è buono e pulito. Il fan service è tanto (a volte pure troppo) e per tutti i gusti.

Attualmente dopo 40 volumi la trama risulta composta da tutta una serie di archi narrativi generalmente di durata intorno ai 5-6 volumi, tranne alcuni più lunghi (10) ed altri, i primi, più corti. Ci sono state rivelazioni importanti, alcune veramente “tuttoacaso”, altre di meno.

Ma fondamentalmente, Fairy Tail com’è ?

Come diceva Ma*io, spendi sti 3,90 € e ti godi un po’ di azione. Certo moltiplicati per 40 volumi e più (secondo me arriviamo alla settantina) e per una buona dose di spazio da occupare nella stanza, è da valutare.

Ma messa così, come semplice storia fantasy con personaggi fighi e botte, Fairy Tail non è per niente male: quando poi lo stesso autore nelle note scrive di essere consapevole di non saper gestire la trama e soprattutto di voler semplicemente fare un buon manga di azione e mazzate, allora capisci che non c’è presunzione di fondo e quindi va bene così.

Consigliato se: vi piace il fantasy e la magia, i manga di avventura/combattimento e le storie con TAAANTI personaggi

Sconsigliato se: avete poco spazio in camera, amate i combattimenti tattici, odiate il buonismo esagerato

Fumetteria: 13/03/2015

Una puntatina veloce, con due sole uscite…

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Il numero 64 di Bleach, di cui un giorno parlerò in un post dedicato, e Highway to Hell vol.3 in cui ci avviciniamo al gran finale previsto per il prossimo numero.

Nel frattempo ho smaltito velocemente gli arretrati a fumetti, sto leggendo il libro di DocManhattan e nel programma delle (ri)letture manga sono finiti i 42 numeri di Tutor Hitman Reborn.

Ma ne riparliamo…

Ricordi sbiaditi (parte 1)

Nonostante il titolo da teleromanzo anni 90 e nonostante la dicitura “parte 1” assolutamente ingannevole in quanto non so se ci sarà mai un seguito, nel post di oggi andiamo ad esaminare alcuni ricordi di quando ero un bambinetto, ma non di quelli ben delineati e precisi, nossignore; si parlerà di cose che “non ricordo bene ma era così lo giuro” e che non trovano riscontro sull’ormai onnisciente Internet dove ogni cosa passata, presente e futura ha il suo spazio…tranne queste.

O almeno, io non sono riuscite a trovarle.

Per ogni ricordo metto la scala martufello, il comico del bagaglino che esclamava la frase “di più nin zo”: la scala tiene conto di quanto questo ricordo sia vago nella mia testa, o sia invece ben preciso nella sua irreperibilità (punteggio alto = molto vago, basso = ben preciso)

1) IL FUMETTO SUL ROBO WRESTLING
Erano gli anni del wrestling di Dan “uhhhhh uhhhhhhhhh” Peterson su Tele +2 e di WWF Wrestlefest al Bar Sport. Anni in cui ognuno dei ragazzini del gruppo guardava il wrestling, parlava di wrestling, comprava i giocattoli del wrestling (non tutti però) e ti menava se la tua opinione sul SUO wrestler preferito divergeva dalla sua. Per la cronaca, i miei wrestler preferiti erano Tifone e Terremoto dei Natural Disasters, Kamala e Papa Shango (tutti cojoni, si).
Comunque dicevamo, in edicola c’erano anche alcune riviste italiane sul wrestling, ma se spendevi circa cinquemilalire per comprartele eri un figlio di papà super ricco che con cinquemilalire si compravano cinque pacchi di patatine, 50 gomme/caramelle da centolire, QUINDICI gettoni in sala giochi e tanta altra roba più conveniente: e soprattutto, se la compravi accettavi tacitamente un contratto dove la dovevi far leggere praticamente a tutti.
Comunque dicevamo(2), <<miocugggggino>> ed io facendo metà per ciascuno comprammo questa rivista sul wrestling, di cui non ricordo assolutamente il contenuto, se non che c’era un fumetto all’interno.

Ora, delle cose che sono sicuro è che:
-il fumetto trattava di una sorta di lega di wrestling del futuro;
-c’era un robot che combatteva contro un mostro

Ora, le cose di cui NON sono sicuro ma che ricordo vagamente sono:
-era un inserto staccabile;
-era in bianco e nero;
-il robot era alimentato da una sorta di bevanda (???)

Scala Martufello: 5/10

2) LA STORIA DI BRACCIO DI FERRO SUL WRESTLING
Si, ancora wrestling.

Solleticato da questo articolo (http://docmanhattan.blogspot.it/2011/11/topolino-e-braccio-di-ferro-nel-mondo.html) e ricordando quanto mi piacesse leggere Braccio di ferro, Felix il gatto e Geppo il diavolo quasi più di Topolino & co., a me pare di ricordare UN’ALTRA storia di braccio di ferro nel mondo del wrestling, di cui avevo anche il volumetto. Non ricordo altro e magari mi sto confondendo e la storia è quella dell’articolo del doc, quindi boh !

Scala Martufello: 8/10

3) STORIE FANTASY(?) DEL CORRIERINO/CORRIERE DEI PICCOLI
Ah, beh…il Corrierino lo iniziai a comprare perchè c’erano le storie delle Tartarughe Ninja. Ho ricordi molto confusi quindi tutto quello che scrivo ora potrebbe essere frutto di un mix tra ricordi andati a male e allucinogeni vari dovuti a sovraesposizione di altre letture nel corso degli anni.

Mi pare che ci fosse un ciclo di storie fantasy (forse, ma potrebbe anche essere un altro genere) che riguardavano dei ragazzi, ricordo che erano anche abbastanza “mature” e che addirittura MORIVA LA GENTE. Forse sti ragazzini erano trasportati in un’altra realtà, dove c’era sta dittatrice o dittatore, forse era una strega. BOOOOHHHH. Mi ero approcciato all’internet convinto di trovare tutto, ma ho trovato solo due titoli e nessuna immagine:
– La Gemma Nera
– La Maschera d’oro di Fabio Visintin

Potrebbero essere loro come potrebbero non esserlo.

Scala Martufello: fuori scala

Ovviamente se qualcuno legge e vuole contribuire ad eliminare dubbi dalla mia testa avrà la mia riconoscenza eterna, ed un grandissimo <<skij o cinq>> originale made in napoli (formato .png).

Grazie !

Memorie a 8 bit (di Sergio Algozzino, Tunué)

C’erano alcuni fumetti arretrati messi in fila sulla mensola. Verticalmente, perché a me le “colonne” di arretrati non piacciono. E poi c’era un libro fuori formato rispetto a quelli più comuni dei manga, che con la costina rompeva l’ordine da me creato.

Per evitare che il dio dei fumetti si arrabbi, pensavo, dovrei onorare la lettura degli arretrati partendo da quelli meno recenti, ma il libro nonostante fosse fresco di acquisto, si insinuava nella sfera del mio cervello che bramava l’armoniosità e la simmetria della mensola. E’ come se quel libro, con la sua costina che si spingeva fuori, mi urlasse <<leggi prima me>>. E così è stato. Il libro ha vinto.

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Memorie a 8 bit è l’ultima fatica di Algozzino, graphic novel edita dalla Tunué al prezzo di 9,90 €. Che poi, se volete i dettagli precisi, eccovi il link: http://www.tunue.com/le-ali/264-memorie-a-8bit.html#.VPnV9-GKXfY

Ora, io non sarei proprio uno di quelli bravi bravi a scrivere recensioni in genere, però ci provo. E in questo caso, vorrei partire dalla fine, dal giudizio finale, così non vi annoiate. Pronti ? Eccolo:

Memorie a 8 bit DEVE essere acquistato !!!

No, non lo prendete come un consiglio, non lo è, va acquistato punto e basta.

Se poi avete vissuto la giovinezza negli anni ’80-’90 non ve lo dico nemmeno, formerei dei corpi speciali di perquisizione dove scatta l’arresto se non vi trovano questo volume a casa.

MA8B è una sorta di resoconto/diario di quello che all’autore piaceva nella sua giovinezza, dalle console primordiali alle sorprese dello Sprint, passando per le amicizie, i gelati, la scuola, le cabine telefoniche e tanto altro. Algozzino non scrive lasciandosi “deprimere” da questi bei tempi ormai passati e cercando di contrastarli ma, con un velo di nostalgia, ci affida quest’opera strettamente personale ma allo stesso tempo impossibile da non ritenere anche nostra.

E come ogni diario che si rispetti, non ha bisogno di troppe spiegazioni o giri di parole. Non mi pare che, nei nostri diari, dessimo tante spiegazioni su chi fossero Alessandro, Marco, Andrea o sul perchè ci piacesse quella ragazza: no, il diario lo sapeva già, non c’era bisogno di spiegarlo.

In alcuni capitoli sono stato talmente preso dall’atmosfera, che mi sembrava di essere al posto dell’autore. Tipo quello in cui descrive la sua scuola coi corridoi vuoti e silenziosi e le finestre inondate dal sole al pomeriggio. Ho un ricordo simile anche per quello.

Mi è anche difficile entrare nel lato squisitamente tecnico dell’opera perchè, se non si era capito, sono estremante non soggettivo nella sua valutazione quindi lascerei perdere i disegni, la rilegatura, la copertina. Per me è tutto SUPERLATIVO. Forse alcuni capitoli prendono meno di altri, ma proprio a voler essere pignoli.

Memorie a 8 bit ha stupito anche me, l’ho divorato in meno di due giorni. Sono grato a me stesso per averlo scoperto ed acquistato, sono grato a Sergio Algozzino per averlo scritto e disegnato. E quando nelle note ho letto che il suo file .txt è ancora piena di ricordi da “illustrare” beh, mi è comparso sul viso un sorriso a 200 (abbondiamo) denti !

Tipo quel sorriso che avevo quando a Natale da ragazzino ebbi in regalo la “Piramide degli Exogini”…ognuno di noi ha le sue memorie a 8 bit, e questo libro aiuta a tirarle fuori con piacere.

Grazie Sergio !

Fumetteria: 04/03/2015 (+ bonus)

Nuovo giro di acquisti…e quanti ! Quasi un mese di arretrati tra roba Star Comics e J-POP, qualche acquisto extra in vacanza ed anche un libricino.

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Partiamo dai manga, e nello specifico da Godeath #3 e Shin Mazinger Zero #9, numeri che chiudono le rispettive serie, in attesa per la seconda del sequel, Shin Mazinger Zero Vs. Ankoku Daishogun, che si ripromette figo quanto il prequel.

Proseguiamo con Biorg Trinity #3 e Terra Formars #7, quest’ultimo creato utilizzando una delle mie fobie ancestrali più recondite, ovvero le blatte. Penso che sia uno dei migliori nuovi manga proposti nel 2014, se solo l’autore a volte non si perdesse in 2-3 flashback alla volta sarebbe un capolavoro. E poi siamo seri, è un manga dove un uomo-calabrone tira cazzotti (con pungiglioni annessi) sfondando il cranio a delle blatte-uomo. FIGATA !

Per il battle shonen più canonici, Fairy Tail #41 (devo scrivere ancora dei vol.1-40, uff), The Seven Deadly Sins #7, Toriko #20 e Area D #7.

Fronte comics, in vacanza a Roma, ho acquistato lo Speciale Estate VENOM – Spiriti di Venom, datato Luglio 1995. Sto volume ha un forte effetto nostalgia, stimolato dal fatto che <<anni fa>> possedevo uno dei minivolumi Comic Art, e desideravo sempre sapere il seguito della storia. Ora lo so. Il fatto che in parte l’albo vede alle matite uno dei miei autori preferiti overall, Adam Kubert, è un (forte) incentivo. Ah, ma qualcuno sa se poi la Panini ha raccolto in volume anche la saga principale di Ghost e Blaze, Spiriti della Vendetta ?

Ho inoltre recuperato anche L’Uomo Ragno 415, quello di cui scrivevo la volta scorsa, in modo da avere completa la minisaga Venom vs Carnage, dove viene narrata la nascita di Toxin, simbionte figlio di Carnage e nipote di Venom, e cugino di Pdor, figlio di Kmer della tribù di Instar ! Storia gradevole, Clayton Crain bravissimo, ma non so, non è stata proprio il top rispetto ad altri lavori di Crain.

Infine, FINALMENTE, mi è arrivato il libro scritto dal mio idolo contemporaneo, Alessandro “Doc Manhattan” Apreda, Per il Potere di Greyskull: il mio fumettaro, vedendone la copertina, mi ha chiesto se fosse un libro sulle varie versioni del Super Santos, mitico pallone da spiaggia/asfalto/campetto su cui molte generazioni hanno versato sudore e sangue (letteralmente).

L’ho guardato in malo modo…