Drifters vol.1-2 (Fumetteria: 22 Aprile 2014)

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Rispetto alla data di acquisto, ho tardato un po’ a creare questo post, perché volevo dirvi la mia sui primi due volumi di DRIFTERS, del mangaka Kohta Hirano, già autore di HELLSING di cui si è parlato discretamente bene in Italia.

Quindi mi sono dato alla lettura di questo manga ed il parere finale, per i miei standard e gusti, è stato POSITIVO.

Partiamo dalla fine: l’ultimo volume di questo manga è stato pubblicato in Italia penso nel 2012, e nel frattempo in Giappone sono arrivati a quattro. La JPOP dovrebbe muoversi a far uscire almeno un volume in questo 2015, altrimenti potrei arrabbiarmi seriamente. Ma perché una serie tanto vecchia ha attirato solo ora la mia attenzione ? In effetti già notai Drifters all’uscita, e sebbene potesse essere potenzialmente un manga consono ai miei gusti, decisi di lasciarlo li sullo scaffale per un mix di <<mancanza di spazio>> e <<periodicità ballerina>>. Ora entrambe le cose non si sono risolte mica eh, siamo chiari, ma che dire, è semplicemente arrivato il suo momento.

La trama di Drifters: personaggi famosi della storia, di varie epoche, vengono catapultati (tramite due individui misteriosi) in un mondo fantasy popolato da umani, elfi ed altre razze. Tali personaggi si dividono in “Drifters”, i buoni, ed “Ends”, i cattivi. A coadiuvare i Drifters ci sono dei maghi, a coadiuvare gli Ends il loro capo, il Re Nero. Quindi sostanzialmente abbiamo una sorta di battle royale che vede “umani vs altre razze vs drifters vs ends”. Punto.

La semplicità della storia è anche il punto di forza della stessa: Hirano può attingere ad una serie di personaggi intriganti e plasmarli ai fini della sua opera, ed il mondo da lui creato come campo di battaglia sembra solido. Gli spunti che può offrire un’opera del genere sono talmente vasti da farmi venire l’acquolina in bocca, ed il solo fatto di poter vedere scontri tra Hijikata della Shingengumi ed il pistolero Butch Cassidy…beh, a me piace un casino. E’ come se Hirano mi avesse accontentato quando da piccolo, mentre giocavo in sala a World Heroes della ADK, pensavo a quali personaggi avrei inserito.

Le tavole di Hirano sono cupe, violente, dinamiche ed enormi. Gli scontri sono resi bene e le armi usate per ora sono tante e variegate. L’edizione, con le varie note a fine volume e la traduzione delle sottocopertine “versione demenziale” è ottima, forse però nel formato usato qualche tavola viene tagliata ma dovrei controllare gli originali.

Adoro questo manga, nel leggerlo ho assaporato quella sorta di divertimento genuino che ti sale quando stai facendo qualcosa che ti piace per davvero, e speri vivamente finisca il più tardi possibile. Ma due volumi sono volati velocemente anche se, e non capitava da non ricordo quando, me li andrò a rileggere subito di nuovo.

p.s. ho comprato anche Terra Formars 8 ma, sinceramente, è passato un attimo in secondo piano !

Fumetteria: 16/04/2015

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Non è che riesco molto a scrivere nell’ultimo periodo tra lavoro, un piccolo trasloco e l’organizzazione di un viaggio di quasi un mese…che poi non è un problema di trovare il tempo di scrivere quattro cavolate in croce, quello si trova, è che non è che mi stia proprio dedicando molto ai miei hobby in generale.

Ovviamente, rimangono però immancabili gli acquisti di fumetti che questa settimana vedono arrivare a casa mia:

Jumbor vol.1, regalatomi da un amico a cui non è piaciuto. Dell’autore, Hiroyuki Takei, ho già letto Shaman King, Butsu Zone ed alcuni numeri di Ultimo: il tratto e soprattutto il mecha-design mi piacciono non poco, ma l’abitudine di usare troppi ragazzini per i suoi manga non mi va giù. In quest’ultima opera, comunque, il tema portante sono i “lavori edili”: si, si combatte a suon di mecha con sembianze di macchinari per l’edilizia, e di cyborg che al posto delle braccia hanno pale meccaniche, escavatrici o roba di questo tipo. Non male come idea, ma per ora non lo continuo.

Highway to Hell vol.4, con la fine di quest’epica saga horror dell’Italian Job Studio, che mi è piaciuta abbastanza. Nel caso vi interessasse comprarla, alla fine del volume c’è scritto (com’era preventivabile) che in Autunno uscirà una raccolta, quindi abbiate pazienza nel caso vi piacciono i volumi da collezione.

Triage X vol.9, ultimo volume del manga soft-zozzo di Shouji Sato che, *partono bestemmie* ha completamente mollato Highschool of Dead per dedicarsi a questa serie con tante tette, piccole, medie, grandi, enormi e con ambientazione action-tette-medica. Ottimi disegni, soprattutto per le tette armature di alcuni dei personaggi.

Alla prossima !

Fast and Furious 7

Sono tre sere di seguito che guardo film su corse automobilistiche. Si è iniziato Domenica, con Fast and Furious 5 trasmesso in tv (e Death Race dopo), lunedì con Fast and Furious 6 e ieri, al cinema, ho concluso con Fast and Furious 7.
Della saga di FF ricordo che vidi al cinema il primo episodio, con il mio gruppo di amici di quei tempi, a cui piacevano molto i film di tale genere: fu anche un bel film, ma fondamentalmente la mia esperienza con la saga finì li. Del seguito e del terzo episodio, ambientato a Tokyo, avrò visto si e no qualche fugace spezzone.

Ora, complice la mia ragazza che pare impazzire per la serie, ho recuperato come dicevo, il 5-6-7 tutto d’un fiato, e mi sono ripromesso anche di ripassare la visione dei primi quattro, un giorno.

Orbene, com’è FF7 visto ieri fresco fresco al cinema e reduce da un clamoroso successo interplanetario al botteghino ? Praticamente dopo più di due ore
– di sparatorie
– di esplosioni
– di salti improbabili con macchine da montagne, grattacieli e palazzi
– di Diesel, The Rock e Statham fare a gara a chi ce l’ha più lungo
il mio primo pensiero è stato:

FF7 è Transformers senza i Transformers

Si, ci sono le macchine al posto dei robot, ma la ricetta è quella: esplosioni, americanate a go-go (The Rock che si rompe il gesso al braccio indurendo i muscoli è stata una scena da WOAHAHOAHAHAH in tutta la sala), i tre tizi super muscolosi più <<in>> del momento, una spruzzata di superphighe ogni tanto et vualà.

Quindi per chi ama questo genere di film c’è tutto per uscire dal cinema contento e felice. Forse più di due ore sono un pochino troppe, ma tutto sommato, si lascia vedere con tranquillità.

Momento commovente alla fine con il tributo a Paul Walker, attore ed icona della saga deceduto nel 2013 a causa, guarda un po’, di un incidente d’auto con annessi commenti vari, da parte degli aficionados della serie presenti in sala, sul fatto che FF8 non sarà lo stesso senza Paul.

Ed ora, conservo le energie per Avengers Age of Ultron…

Fumetteria: 02/04/2015

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Ed anche questa volta, nonostante l’incazzatura perché stranamente non è arrivato Highway to Hell 4, sono uscito dalla mia fumetteria con pochi acquisti.

Toriko 21, che continua a piacermi. Spero solo che, con tutta la carne sul fuoco che l’autore sta mettendo (letteralmente), non si dimentichi qualche pezzo fino a farlo bruciare.

Area D 8, con i suoi disegni spettacolari e personaggi fighissimi.

Run Day Burst 1, volume di prova per questa serie di Yuko Osada, autore che apprezzo molto e che nelle serie precedenti peccava solamente di troppa “brevità”.