On Hiatus

Vita breve per il mio blog…a causa di alcuni impegni lavorativi/personali non previsti (si vabè dicono tutti così) mi trovo costretto a sospendere i già rari post su questo blog fino a tempo indeterminato. Dalla visualizzazione delle statistiche non mi pare che il blog fosse molto seguito ma non era questo da principio il mio obiettivo: ovviamente alle persone che però trovavano (inspiegabilmente per me) gradevole leggere i miei deliri da nerd, chiedo scusa !

Giusto un appunto: non sto cancellando definitivamente il blog, quindi questo potrebbe anche essere un arrivederci…vedremo in futuro.

E’ tutto (per ora). Grazie !

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Giappone 2015, acquisti vari

E così sono tornato dal Giappone…ma quanto ci sarebbe da scrivere a riguardo ? Sicuramente tanto, perchè le differenze con l’Italia sono tante, troppe. Però questo è un blog su fumetti, videogiochi e simili, per cui mi limiterò a scrivere dei miei acquisti in tali campi.

Vorrei premettere una cosa: One Piece è ovunque. Sono stato a Shirakawago, un tranquillo villaggio circondato da natura e montagne, solo e solamente natura e montagne.

nella foto, una tipica Gassho Zukuri !
nella foto, una tipica Gassho Zukuri !

Ovviamente quale meta turistica, è invaso da turisti e quindi, anche sulle alpi Giapponesi, ho trovato i mitici gadget/portachiavi di OP che sono stati creati per ogni provincia del Giappone. Cosa sono ? Praticamente piccoli ciondoli con i personaggi di OP con elementi tipici del posto dove vengono venduti. Per dirvi, quelli di Shirakawago sono diversi da quelli di Miyajima, etc.

E fin qui, ok. Ma mai mi sarei aspettato di entrare in una gassho-zukuri tradizionale e trovare le action figures di OP.

Shock !!!

Non ho fotografato perchè stavo finendo la memoria della digitale. Ma è stato veramente epico

Comunque, dicevamo, OP è sicuramente il manga che produce più merchandise di tutti, ed annichilisce ogni concorrente. Subito dopo penso venga Haikyu!!, e poi tanti altri come Kuroko no Basket, Gintama, Naruto etc.

Ovviamente esiste tutto un filone di gadget che riguardano ragazze, ragazzine e ragazzette in pose discinte e non, ce ne sono veramente a quintali, a testimoniare che i gusti di una volta sono fondamentalmente cambiati (magari ci dedicherò un post).

E poi gli onnipresenti Gunpla, che veramente è roba da sbatterci la testa per quanti modelli ci sono in giro.

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ACQUISTI
Prima di tutto, la Figuarts Zero di Aizen Sousuke in versione “Hogyoku”. La cercavo da tempo, e subito ad Akihabara l’ho trovata, ma essendo abbastanza vecchiotta i prezzi proposti erano altini (4000 yen, per dire). Poi un giorno, a Kawagoe, questo paese molto bello che ho visitato, ho trovato un negozio di videogiochi/fumetti e l’ho trovato a 2.400 yen. PRESA !!!

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Altri piccoli gashapon e candy figure: i modellini super deformed dei Q-Transformers (nello specifico ho preso Nemesis Prime), Soi-Fon sempre da Bleach, un piccolo pupazzetto preso in un Ghibli Shop sempre a Kawagoe raffigurante il Castello Errante di Howl, un portachiavi da un distributore di Shishio da Rurouni Kenshin (sono stato fortunato, quello volevo) e poi il Gipsy Danger dalla serie 2 delle mini-figures di Pacific Rim della Kayodo, sempre da un distributore.

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I Jump Shop sono dei negozi ufficiali Shonen Jump che, appunto, vendono solo roba Jump. Sono piccolini ma molto belli, e soprattutto i gadget (figures a parte) che si trovano all’interno sembrano essere “specifici”, nel senso che li potete trovare solo li (tipo la vera Coca Cola in vetro di Franky da One Piece). Sono stato a due Jump Shop, il primo nella stazione di Tokyo ed il secondo nel centro commerciale Yodobashi ad Osaka, il bottino di guerra è stato: 2 poster di Bleach (uno piccolo ed uno grande che non ho ancora aperto ad oggi), due cartelline di Toriko (che ho adibito a poster) ed un poster piccolo della cover del vol. 51 di OP raffigurante le Supernove (ho sempre amato quell’illustrazione e sono stato molto contento di questo acquisto).

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Ultimo, ma non per importanza, passiamo ai manga…”perchè, sai leggere il Giapponese ?” mi vorreste domandare, vero ? No, non conosco una parola. Ed allora perchè hai comprato dei manga ? Perchè per un’appassionato come me entrare in una fumetteria Giapponese ed uscire senza aver preso niente provocava l’orticaria…

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Weekly Shonen Jump n°25 – Numero che vede il debuto di Lady Justice…bah, chissenefrega, la cosa che mi ha dispiaciuto è che Bleach era al penultimo posto 😦

Einstein 1901 vol.1 – Ho preso questo manga perchè la cover del vol.2 mi ha incuriosito. Non ho ben capito, ma pare che ruoti attorno alla figura di Einstein (ma va ?) e di una sorta di poliziotto con una katana che combattono contro una ragazzina, un uomo lupo metà bianco e metà nero, un vampiro dandy ed un uomo corazzato con armi pesanti. Buoni i disegni, c’era abbastanza azione per essere il primo volume.

Burning Hell – Conoscente Shin Angyo Onshi pubblicato in Italia con il nome di The Blade of the Phantom Master ? No ? Ahia…rimediate. Comunque lo stesso due di autori (il cui disegnatore è quello famoso di Area D, Defense Devil, March Story) ha anche fatto uscire questo volume unico, contenente due storie, una più vecchia che da il nome appunto al tomo, Burning Hell, e l’altra chiamata Kami no Kami, più recente. Partendo dal fatto che la seconda storia non ci ho capito niente perchè sembra più complessa, è la prima che ha attirato la mia attenzione. Praticamente due tizi su un’isola deserta si combattono fino alla morte: uno sembra un barbaro dotato di forza sovrumana, l’altro è più elegante e pare dotato dell’abilità di scuoiare con la spada i propri nemici, lasciandoli in vita (?). Boh. E mentre sti due cercano di ammazzarsi, alcuni pirati sbarcano sull’isola, allora i due si alleano e combattono in un mix di lotta violentissima e ahhhhhhhhhh…sto manga sembra troppo bello. Se ci fosse una serie la comprerei di sicuro !

Kengan Ashura vol.10 e 12 – Ed eccoci arrivati al manga che ha più di tutti attratto la mia attenzione in Giappone. Lo sfondo e la storia sono quanto più semplici possibili: gente che si picchia ed un torneo di arti marziali. Ma, cari giovani, i disegni sono fenomenali e la resa degli scontri fantastica.

viuuuuuulenza (cit.)
viuuuuuulenza (cit.)

Nel vol.10 che ho preso, c’è uno scontro tra un lottatore di sumo ed uno di wrestling che dura un intero volume e, fidatevi, è stata una goduria anche solo sfogliarlo. Mi ricorda quando alla mia età, da ragazzini, ci si emozionava a guardare i film con Van Damme tipo Lionheart, Senza esclusione di colpi, Kickboxer, con il torneo, i personaggi diversi per stile e tante ma tante mazzate. Da avere assolutamente in Italia al più presto !

E con questo ho concluso…appena lo porto a termine, linkerò su questo blog anche un piccolo resoconto sulle sale giochi visitate in Giappone, perciò stay tuned !

Comicon 2015

Data l’esperienza dello scorso anno, in cui non riuscivo a camminare e venivo sollevato in aria dalla folla eccessiva, mi ero ripromesso, causa anche altri impegni, di non andare al Comicon 2015. Caso vuole che, oltre a numerosi amici che mi hanno chiesto di presenziare, un giorno prima il proprietario della mia fumetteria mi chiama, e praticamente mi regala un biglietto per il Comicon. Che si fa a sto punto ? Il karma ha forse qualche progetto per me ma vuole in sacrificio i miei piedi: per cui, anche se un po’ titubante, decido di andare. Col senno di poi, è stata la scelta giusta. Ma andiamo con calma.

Arrivo senza particolari problemi, incontro il mio amico che per privacy chiamerò Mass*mo, un 20 minuti di fila anche abbastanza “disciplinata” e si entra: noto da subito che sebbene la disposizione dei vari stand sia simile, ci si muove meglio e c’è più respiro. Nei padiglioni degli editori ufficiali riesco a fare un bel giro e parlare anche con un addetto JPOP, che mi dice, anche se non so con quanta ufficialità, che il volume 3 di Drifters dovrebbe uscire per Lucca, e che purtroppo non è una serie che vende tantissimo !

Ci si dirige verso lo stand Panini, bello grande ma in posizione diversa rispetto agli anni scorsi, quello Star Comics (con razzia di segnalibri gratis annessa) e via verso la parte riservata agli stand privati e gadget !

Ovvero l’inferno !

Qui c’è più ressa, si respira peggio e regna la confusione ma, rispetto agli anni scorsi, anche qui si nota un miglioramento. O c’è meno gente, o è stata studiata una distribuzione degli stand “caldi” più logica, in maniera da evitare ingorghi.

Poi si ritorna indietro, per un semplice motivo: c’è la conferenza Planet Manga !

IMG_20150503_120127Incontro anche un caro amico di Roma, con cui non ci si vedeva da anni, e tale incontro sarà il punto di svolta dell’intero Comicon. Di fatto, insieme commentiamo i (pochi) annunci fatti e via, verso il finale, dove viene annunciato questo manga di cui pare che tutti ne aspettassero la pubblicazione tranne io. La presentatrice inizia a far partire uno spiegone pazzesco ed io chiedo al mio amico infervorato di spiegarmi brevemente solo chi fosse la tizia con la katana sulla cover. Ed allora parte il controspiegone opposto a quello ufficiale della presentazione Panini. Bene, sono incuriosito, saluto tutti e vado via.

Si continua con un giro completo, altro giro completo, pausa pranzo e poi, con tutto a mente, gli acquisti. Non avevo nessun desiderio, ma alla fine mi sono preso tutta la serie di Hellsing di Kouta Hirano della JPOP (10 volumi) ! IMG_20150504_094837 Saluti ad altri amici, soddisfazione per la piacevole giornata e via, a casa.

 Potrebbe essere la fine, ma tornato a casa mi metto comodo e, davanti al PC ricerco un po’ di immagini sul manga fresco di annunci della Panini: PERLAMISERIA !!! Una marea di personaggi, una certa dose di violenza, armi a gogo, armature…cioè ma lo compro sicuro, sto AKAME GA KILL !

A seguire, qualche foto:

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Ricordi sbiaditi (parte 1)

Nonostante il titolo da teleromanzo anni 90 e nonostante la dicitura “parte 1” assolutamente ingannevole in quanto non so se ci sarà mai un seguito, nel post di oggi andiamo ad esaminare alcuni ricordi di quando ero un bambinetto, ma non di quelli ben delineati e precisi, nossignore; si parlerà di cose che “non ricordo bene ma era così lo giuro” e che non trovano riscontro sull’ormai onnisciente Internet dove ogni cosa passata, presente e futura ha il suo spazio…tranne queste.

O almeno, io non sono riuscite a trovarle.

Per ogni ricordo metto la scala martufello, il comico del bagaglino che esclamava la frase “di più nin zo”: la scala tiene conto di quanto questo ricordo sia vago nella mia testa, o sia invece ben preciso nella sua irreperibilità (punteggio alto = molto vago, basso = ben preciso)

1) IL FUMETTO SUL ROBO WRESTLING
Erano gli anni del wrestling di Dan “uhhhhh uhhhhhhhhh” Peterson su Tele +2 e di WWF Wrestlefest al Bar Sport. Anni in cui ognuno dei ragazzini del gruppo guardava il wrestling, parlava di wrestling, comprava i giocattoli del wrestling (non tutti però) e ti menava se la tua opinione sul SUO wrestler preferito divergeva dalla sua. Per la cronaca, i miei wrestler preferiti erano Tifone e Terremoto dei Natural Disasters, Kamala e Papa Shango (tutti cojoni, si).
Comunque dicevamo, in edicola c’erano anche alcune riviste italiane sul wrestling, ma se spendevi circa cinquemilalire per comprartele eri un figlio di papà super ricco che con cinquemilalire si compravano cinque pacchi di patatine, 50 gomme/caramelle da centolire, QUINDICI gettoni in sala giochi e tanta altra roba più conveniente: e soprattutto, se la compravi accettavi tacitamente un contratto dove la dovevi far leggere praticamente a tutti.
Comunque dicevamo(2), <<miocugggggino>> ed io facendo metà per ciascuno comprammo questa rivista sul wrestling, di cui non ricordo assolutamente il contenuto, se non che c’era un fumetto all’interno.

Ora, delle cose che sono sicuro è che:
-il fumetto trattava di una sorta di lega di wrestling del futuro;
-c’era un robot che combatteva contro un mostro

Ora, le cose di cui NON sono sicuro ma che ricordo vagamente sono:
-era un inserto staccabile;
-era in bianco e nero;
-il robot era alimentato da una sorta di bevanda (???)

Scala Martufello: 5/10

2) LA STORIA DI BRACCIO DI FERRO SUL WRESTLING
Si, ancora wrestling.

Solleticato da questo articolo (http://docmanhattan.blogspot.it/2011/11/topolino-e-braccio-di-ferro-nel-mondo.html) e ricordando quanto mi piacesse leggere Braccio di ferro, Felix il gatto e Geppo il diavolo quasi più di Topolino & co., a me pare di ricordare UN’ALTRA storia di braccio di ferro nel mondo del wrestling, di cui avevo anche il volumetto. Non ricordo altro e magari mi sto confondendo e la storia è quella dell’articolo del doc, quindi boh !

Scala Martufello: 8/10

3) STORIE FANTASY(?) DEL CORRIERINO/CORRIERE DEI PICCOLI
Ah, beh…il Corrierino lo iniziai a comprare perchè c’erano le storie delle Tartarughe Ninja. Ho ricordi molto confusi quindi tutto quello che scrivo ora potrebbe essere frutto di un mix tra ricordi andati a male e allucinogeni vari dovuti a sovraesposizione di altre letture nel corso degli anni.

Mi pare che ci fosse un ciclo di storie fantasy (forse, ma potrebbe anche essere un altro genere) che riguardavano dei ragazzi, ricordo che erano anche abbastanza “mature” e che addirittura MORIVA LA GENTE. Forse sti ragazzini erano trasportati in un’altra realtà, dove c’era sta dittatrice o dittatore, forse era una strega. BOOOOHHHH. Mi ero approcciato all’internet convinto di trovare tutto, ma ho trovato solo due titoli e nessuna immagine:
– La Gemma Nera
– La Maschera d’oro di Fabio Visintin

Potrebbero essere loro come potrebbero non esserlo.

Scala Martufello: fuori scala

Ovviamente se qualcuno legge e vuole contribuire ad eliminare dubbi dalla mia testa avrà la mia riconoscenza eterna, ed un grandissimo <<skij o cinq>> originale made in napoli (formato .png).

Grazie !

San Valentain duemilaquindici

Piano piano l’operazione di indirizzare o almeno far capire alla mia ragazza che, fondamentalmente, si è scelta un tizio un po’ nerd, sta avendo i suoi frutti. E su quel “un po’” si potrebbe anche discutere non poco.

Tipo il sabato sera nel pub quando, alla vista di un bambinetto che andava a giocare nella “sala giochi” annessa (oddio, sala giochi…un enorme stanzone con biliardino, quel coso visto in qualche bowling con le corse dei cavalli ed un paio di cabinati di cui uno con playstation incorporata) ho iniziato a fare il nostalgico e le ho descritto di come passassi i miei sabati sera almeno 15-20 anni fa (nelle VERE sale giochi) e di quali giochi mi piacessero. E la discussione è anche andata avanti piacevolmente, scoprendo che a lei piacevano i giochi di guida con i cabinati dedicati (quelli con il volante, per capirci, alla Sega Rally o Cruis’n’World).

Oppure tipo di quando l’ho portata in fumetteria (libreria) con la scusa di comprarle un libro e le ho detto “guarda, se vuoi farmi un regalo, regalami uno di sti cosi qui” indicando il reparto manga.

Dicevamo che, quindi, mi sono stupito e rallegrato quando, scartando i regali di San Valentino, dopo i cioccolatini di rito, la cornice a forma di cuore, etc. ho trovato anche sti cosi qui:

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E, caspita, sono stato contento. Del perché mi piaccia Naruto e non l’avessi ancora preso, nonostante collezioni ed ho collezionato i battle shonen più classici (One Piece, Toriko, Nanatsu no Taizai, Fairy Tail, Bleach solo per citarne alcuni in corso), se ne parlerà in un’altra dedicata sede.

Mo auguriamoci solo che, a San Valentino duemilasedici, potrò scrivere su questo blog che la STESSA ragazza mi ha regalato i numeri 71 e 72 di Naruto…

In Primis

Era da tanto che volevo creare un blog. Giusto per scrivere quello che ogni tanto mi frulla per la testa e non affidarlo a Facebook (troppo poco intimo) e Twitter (troppo breve). Non che abbia granché da scrivere, sia chiaro.

Perchè Colosseum Z è presto detto: Colosseum perchè ricorda il Colosseo, luogo dove in antichità i gladiatori si sfracassavano di mazzate, ed a me le mazzate piacciono.

Alt, frena. Non mi piacciono ne darle, ne riceverle, mi piacciono nelle opere di finzione, fumetti, videogame, film etc. Sono sempre stato così, da quando ero piccolo. Ma ci sarà tempo per parlarne.

La Z è un omaggio al più grande manga di mazzate di tutti i tempi: se non sapete quale sia, cambiate blog che è meglio. Ma si parlerà anche di questo.

Una premessa. I miei post saranno assolutamente NON puntuali e assolutamente NON schematici. Solo quando “mivieneinmenteammè”. Il che, da qualsiasi punto di vista lo si guardi, per me è solo un bene.