Fumetteria: 16/04/2015

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Non è che riesco molto a scrivere nell’ultimo periodo tra lavoro, un piccolo trasloco e l’organizzazione di un viaggio di quasi un mese…che poi non è un problema di trovare il tempo di scrivere quattro cavolate in croce, quello si trova, è che non è che mi stia proprio dedicando molto ai miei hobby in generale.

Ovviamente, rimangono però immancabili gli acquisti di fumetti che questa settimana vedono arrivare a casa mia:

Jumbor vol.1, regalatomi da un amico a cui non è piaciuto. Dell’autore, Hiroyuki Takei, ho già letto Shaman King, Butsu Zone ed alcuni numeri di Ultimo: il tratto e soprattutto il mecha-design mi piacciono non poco, ma l’abitudine di usare troppi ragazzini per i suoi manga non mi va giù. In quest’ultima opera, comunque, il tema portante sono i “lavori edili”: si, si combatte a suon di mecha con sembianze di macchinari per l’edilizia, e di cyborg che al posto delle braccia hanno pale meccaniche, escavatrici o roba di questo tipo. Non male come idea, ma per ora non lo continuo.

Highway to Hell vol.4, con la fine di quest’epica saga horror dell’Italian Job Studio, che mi è piaciuta abbastanza. Nel caso vi interessasse comprarla, alla fine del volume c’è scritto (com’era preventivabile) che in Autunno uscirà una raccolta, quindi abbiate pazienza nel caso vi piacciono i volumi da collezione.

Triage X vol.9, ultimo volume del manga soft-zozzo di Shouji Sato che, *partono bestemmie* ha completamente mollato Highschool of Dead per dedicarsi a questa serie con tante tette, piccole, medie, grandi, enormi e con ambientazione action-tette-medica. Ottimi disegni, soprattutto per le tette armature di alcuni dei personaggi.

Alla prossima !

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Fast and Furious 7

Sono tre sere di seguito che guardo film su corse automobilistiche. Si è iniziato Domenica, con Fast and Furious 5 trasmesso in tv (e Death Race dopo), lunedì con Fast and Furious 6 e ieri, al cinema, ho concluso con Fast and Furious 7.
Della saga di FF ricordo che vidi al cinema il primo episodio, con il mio gruppo di amici di quei tempi, a cui piacevano molto i film di tale genere: fu anche un bel film, ma fondamentalmente la mia esperienza con la saga finì li. Del seguito e del terzo episodio, ambientato a Tokyo, avrò visto si e no qualche fugace spezzone.

Ora, complice la mia ragazza che pare impazzire per la serie, ho recuperato come dicevo, il 5-6-7 tutto d’un fiato, e mi sono ripromesso anche di ripassare la visione dei primi quattro, un giorno.

Orbene, com’è FF7 visto ieri fresco fresco al cinema e reduce da un clamoroso successo interplanetario al botteghino ? Praticamente dopo più di due ore
– di sparatorie
– di esplosioni
– di salti improbabili con macchine da montagne, grattacieli e palazzi
– di Diesel, The Rock e Statham fare a gara a chi ce l’ha più lungo
il mio primo pensiero è stato:

FF7 è Transformers senza i Transformers

Si, ci sono le macchine al posto dei robot, ma la ricetta è quella: esplosioni, americanate a go-go (The Rock che si rompe il gesso al braccio indurendo i muscoli è stata una scena da WOAHAHOAHAHAH in tutta la sala), i tre tizi super muscolosi più <<in>> del momento, una spruzzata di superphighe ogni tanto et vualà.

Quindi per chi ama questo genere di film c’è tutto per uscire dal cinema contento e felice. Forse più di due ore sono un pochino troppe, ma tutto sommato, si lascia vedere con tranquillità.

Momento commovente alla fine con il tributo a Paul Walker, attore ed icona della saga deceduto nel 2013 a causa, guarda un po’, di un incidente d’auto con annessi commenti vari, da parte degli aficionados della serie presenti in sala, sul fatto che FF8 non sarà lo stesso senza Paul.

Ed ora, conservo le energie per Avengers Age of Ultron…

Fumetteria: 02/04/2015

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Ed anche questa volta, nonostante l’incazzatura perché stranamente non è arrivato Highway to Hell 4, sono uscito dalla mia fumetteria con pochi acquisti.

Toriko 21, che continua a piacermi. Spero solo che, con tutta la carne sul fuoco che l’autore sta mettendo (letteralmente), non si dimentichi qualche pezzo fino a farlo bruciare.

Area D 8, con i suoi disegni spettacolari e personaggi fighissimi.

Run Day Burst 1, volume di prova per questa serie di Yuko Osada, autore che apprezzo molto e che nelle serie precedenti peccava solamente di troppa “brevità”.

Secret Wars 2015, l’Arcano e Gerardo Sandoval

C’è un periodo della giovinezza, per chi più lungo per chi più breve, dove uno si fissa sulle classifiche/paragoni. Utilizzando uno dei suoi (due) neuroni funzionanti, il nerd sedici/diciassett-enne (ma a volte la sindrome si ampliava in una finestra di due anni più indietro/avanti) inizia a farsi delle domande riguardo i suoi interessi che sono ben vicine al concetto di “ce l’ho più lungo io”, concetto che gli stessi nerd stavano sperimentando in altri ambiti della loro vita (tipo con i telescopi per visionare le stelle).

Quindi, tornando a noi, nascono tutta una serie di quesiti interiori di tipo metafisico che raramente trovavano soluzione, tipo: -chi è il cavaliere d’oro più forte ? (Dohko, perché sono della Bilancia…punto) -mi devo atteggiare ad anarchico/dark/anticonformista: mi serve sapere il fumetto più violento in giro ! -è più forte Hulk incazzato contro Onslaught mentre guarda una foto di Betty che fa le fusa con Tony Stark o Thor col potere di Odino e dopo aver ingurgitato 80 caffè del mio bar sotto casa che sono una cosa che <<levatevipropriotutti>> ?

Ecco, tutta sta bella introduzione per dire che anche io, da giovane ancora non del tutto affogato nel vortice manga, avevo il mio da farsi: mi dedicavo spasmodicamente alla ricerca del crossover Marvel con più personaggi.

Non c’era Internet all’epoca, o meglio, non era così diffuso, e quindi per avere informazioni dovevi chiedere al tuo amico tecnologico di sempre, quello che hanno tutti e che era il primo a masterizzare i cd musicali, ad avere la Playstation ed a sapere tutte le mosse di tutti i personaggi a Tekken 2.

Per privacy, il mio amico lo chiamerò Nic*la.

Seppi quindi da Nic*la dell’esistenza di Contest of Champions, dove ellallà, ci stavano una marea di personaggi. Poi lessi Il Guanto dell’Infinito, saga dove Thanos smazzolava per bene tutti i tizi Marvel riuscendo a competere con le entità cosmiche solo perché la Morte gli aveva detto che gli puzzava il fiato…e solamente dopo, grazie al fratello di Nic*la, riuscii a leggere Secret Wars – Guerre Segrete.

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Che rimane il mio crossover preferito di sempre. La trama è che c’è quest’essere cosmico, l’Arcano, che ruba supereroi e super cattivi dalla Terra, crea un pianeta ad hoc, e li porta li ad abbuffarsi di mazzate.

Non sono mai riuscito a leggere niente di Guerre Segrete II, dove l’Arcano si travestiva da Elvis, mentre lessi la conclusione –Guerre Segrete III– qualche anno dopo, dove sempre l’Arcano si trasformò in un cubo cosmico e ciao a tutti. Ma non erano veri e propri crossover.

Nel frattempo la lettura di queste opere aveva portato ad interessarmi anche delle entità cosmiche della Marvel, e mi divertiva vedere come gli autori dovevano cercare di rappresentarle con un aspetto “umano”.

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Ci dovrebbe essere un’entità chiamata “One Above All”, che è praticamente il creatore di tutto l’omniverso e riesce a segnare col super tiro del capitano dell’Italia a Soccer Brawl per NeoGeo. Cioè mica poco. Come secondo in carica, c’è questo essere chiamato Tribunale Vivente che è sopra tutte le entità, ma che in teoria farebbe una poderosa pippa galattica all’Arcano, al quale hanno dovuto diminuire i poteri con un paio di retcon, perché l’avevano presentato <<troppo forte>> e quindi la Marvel si ritrovava ad avere due “Dio”.

Poi però ho smesso di interessarmi ai crossover, alle entità cosmiche ed alla Marvel in genere, relegando le mie letture a volumi unici con protagonista Carnage o Venom oppure tutto quello che Madureira disegna.

Fin quando non esce sta immagine del cacchio come teaser per il mega evento che a Maggio negli USA sconvolgerà la Marvel, farà chiudere 33 testate, riscriverà alcuni dei colpi di scena più sconvolgenti della continuity ed insomma…non è un reboot ci tengono a precisare. Non ho letto niente in merito, sono solo supposizioni, ma…

[SPOILER] …da quel che ho capito, in una saga che inizia su NEW AVENGERS, ci si imbatte in questa razza di alieni cosmici chiamati Beyonders, che iniziano a sparare un pippone circa il fatto che l’Arcano (Beyonder) era solo un bambinetto in confronto a loro. E per dimostrarlo, iniziano a sterminare come se niente fosse tutte le entità cosmiche incluso il Tribunale Vivente. Poi prendono pezzi di tanti universi, prendono tutti i tizi Marvel, fanno un collage chiamato BattleWord, e li invitano gentilmente a menarsi. [FINE SPOILER]

Ecco, questo è Secret Wars 2015.

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Finisce il tempo, ci saranno dei cataclismi, nuove testate e soprattutto GERARDO SANDOVAL, il mio nuovo dio dei fumetti, avrà una serie tutta sua dove praticamente si riscrive AGE OF APOCALYPSE. E che arriverà in Italia, probabilmente.

Bene, detto questo, esiste il sito Marvel dedicato a SW2015 (http://marvel.com/comics/events/323/secret_wars_2015), esiste il listone del Doc Manhattan sull’Antro Atomico (http://docmanhattan.blogspot.it/2015/02/marvel-secret-wars-2015-zone-battleworld.html) ed esiste questo disegnatore qui:

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SBWUARGHHHHHAHAHEHNADJDFHHDSFJSHASDSAKASLFKJ !!!

Fairy Tail vol.1-40 (di Hiro Mashima, Star Comics, in corso)

ImmagineA Dicembre 2014 mi regalavo appunto i primi 40 volumi di questo manga, letti poi tutti in una volta tra gennaio e febbraio. Che i manga, soprattutto quelli a lunga serializzazione con cadenze lunghe, se uno li legge senza le interruzioni acquistano anche qualche punto in più.

Io, Fairy Tail l’avevo però già letto fino al volume 37 prestato da un amico (che per privacy chiamerò Ma*io). Devo ringraziare Ma*io se al momento seguo alcune delle mie serie preferite (Bleach, D.Gray-Man, Toriko…anche se poi lui le ha mollate tutte e tre) tra cui appunto Fairy Tail, che riuscii a farmi prestare nel tentativo di rivalutarne l’autore, tale Hiro Mashima.

Di Mashima avevo già letto Rave (35 volumi) e i vari spin-off, e poi la miniserie in due volumi Monster Soul: il parere maturato col tempo di questo prolifico mangaka giapponese, era che fosse perfetto per introdurre CENTINAIA di personaggi anche pheeghi e dal buon chara design, ma che non fosse altrettanto bravo a gestirne la permanenza nella storia.

Ora, io non sono un mangaka, nè un editor di qualche casa editrice giapponese e nemmeno un grande sceneggiatore, ma se in Rave [spoiler]mi fai una bella descrizione del guerriero più potente della banda di Doryu, tale Orochi, dicendo che è quasi imbattibile e 5 pagine dopo, senza manco averlo visto in azione, me lo fai trovare morto come un pirla…[fine spoiler] beh c’è qualcosa che non va. Ed anche se [spoiler]mi fai eliminare il più potente degli Oracion Seis con 1 (dicasi uno/00) cazzotto a mani nude da parte del protagonista insopportabile buonista[fine spoiler], allora io la serie in corso te la completo pure, ma poi dopo col ka2o che mi compro la prossima.

Per cui, terminato Rave ed esaurita la parentesi con Monster Soul dove, per l’appunto, mi interessava solamente il chara design dei nemici, io e Mashima abbiamo preso due strade differenti, lui verso il successo mondiale della sua nuova serie FAIRY TAIL, ed io a scialacquare soldi in altri manga e fumetti.

Però c’era Ma*io…che continuava a dirmi che Fairy Tail era interessante, che era una lettura di circa 20 minuti piacevole e piena di mazzate, che il ritmo era frenetico ed era piena di mazzate, che il chara design dei nemici era BELLO e che, tanto per cambiare, c’erano mazzate. Dopo tanti anni, quindi, con una serie di coincidenze che videro me immobilizzato a letto per un mese e Ma*io che doveva partire per più di un mese, ci fu il tanto agognato prestito e la lettura della serie.

Era una serie di Mashima, ne aveva tutti i marchi di fabbrica: tanti, tantissimi personaggi, buon disegno, trama molto leggera e piena di mazzate, ma il solito, fastidiosissimo difetto di introdurre personaggi forti sulla carta che poi si rivelano delle pippe mostruose e vengono sconfitti con una trovata ridicola.

Oppure sta maledetta <<forza dei sentimenti>> ed il buonismo troppo marcato che permea tutta la storia, con cattivissimi che si redimono last minute e tante lacrime.

E poi…la cosa peggiore, la gestione di MOLTI combattimenti nel metodo:
-il buono le prende
-le prende ancora
-power up del buono che sembra sconfiggere il nemico con un colpo
-rivelazione che il nemico non si è fatto niente
-il buono le prende ancora
-forza dei sentimenti / power up assurdo del protagonista
-singolo colpo finale del bene e nemico KO

Che, direte voi, è la regola aurea di ogni battle shonen che si rispetti, ma in Fairy Tail a volte è disarmante.

Ma di cosa parla Fairy Tail ?

Ah già, obliavo…parla di magia, di maghi, di gilde della luce e di gilde oscure, di draghi, di mondi paralleli e di salti temporali. Ogni personaggio si distingue per la propria magia e stile di combattimento peculiare, e devo dire che alcuni sono interessanti.

Il disegno è buono e pulito. Il fan service è tanto (a volte pure troppo) e per tutti i gusti.

Attualmente dopo 40 volumi la trama risulta composta da tutta una serie di archi narrativi generalmente di durata intorno ai 5-6 volumi, tranne alcuni più lunghi (10) ed altri, i primi, più corti. Ci sono state rivelazioni importanti, alcune veramente “tuttoacaso”, altre di meno.

Ma fondamentalmente, Fairy Tail com’è ?

Come diceva Ma*io, spendi sti 3,90 € e ti godi un po’ di azione. Certo moltiplicati per 40 volumi e più (secondo me arriviamo alla settantina) e per una buona dose di spazio da occupare nella stanza, è da valutare.

Ma messa così, come semplice storia fantasy con personaggi fighi e botte, Fairy Tail non è per niente male: quando poi lo stesso autore nelle note scrive di essere consapevole di non saper gestire la trama e soprattutto di voler semplicemente fare un buon manga di azione e mazzate, allora capisci che non c’è presunzione di fondo e quindi va bene così.

Consigliato se: vi piace il fantasy e la magia, i manga di avventura/combattimento e le storie con TAAANTI personaggi

Sconsigliato se: avete poco spazio in camera, amate i combattimenti tattici, odiate il buonismo esagerato

Fumetteria: 13/03/2015

Una puntatina veloce, con due sole uscite…

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Il numero 64 di Bleach, di cui un giorno parlerò in un post dedicato, e Highway to Hell vol.3 in cui ci avviciniamo al gran finale previsto per il prossimo numero.

Nel frattempo ho smaltito velocemente gli arretrati a fumetti, sto leggendo il libro di DocManhattan e nel programma delle (ri)letture manga sono finiti i 42 numeri di Tutor Hitman Reborn.

Ma ne riparliamo…

Ricordi sbiaditi (parte 1)

Nonostante il titolo da teleromanzo anni 90 e nonostante la dicitura “parte 1” assolutamente ingannevole in quanto non so se ci sarà mai un seguito, nel post di oggi andiamo ad esaminare alcuni ricordi di quando ero un bambinetto, ma non di quelli ben delineati e precisi, nossignore; si parlerà di cose che “non ricordo bene ma era così lo giuro” e che non trovano riscontro sull’ormai onnisciente Internet dove ogni cosa passata, presente e futura ha il suo spazio…tranne queste.

O almeno, io non sono riuscite a trovarle.

Per ogni ricordo metto la scala martufello, il comico del bagaglino che esclamava la frase “di più nin zo”: la scala tiene conto di quanto questo ricordo sia vago nella mia testa, o sia invece ben preciso nella sua irreperibilità (punteggio alto = molto vago, basso = ben preciso)

1) IL FUMETTO SUL ROBO WRESTLING
Erano gli anni del wrestling di Dan “uhhhhh uhhhhhhhhh” Peterson su Tele +2 e di WWF Wrestlefest al Bar Sport. Anni in cui ognuno dei ragazzini del gruppo guardava il wrestling, parlava di wrestling, comprava i giocattoli del wrestling (non tutti però) e ti menava se la tua opinione sul SUO wrestler preferito divergeva dalla sua. Per la cronaca, i miei wrestler preferiti erano Tifone e Terremoto dei Natural Disasters, Kamala e Papa Shango (tutti cojoni, si).
Comunque dicevamo, in edicola c’erano anche alcune riviste italiane sul wrestling, ma se spendevi circa cinquemilalire per comprartele eri un figlio di papà super ricco che con cinquemilalire si compravano cinque pacchi di patatine, 50 gomme/caramelle da centolire, QUINDICI gettoni in sala giochi e tanta altra roba più conveniente: e soprattutto, se la compravi accettavi tacitamente un contratto dove la dovevi far leggere praticamente a tutti.
Comunque dicevamo(2), <<miocugggggino>> ed io facendo metà per ciascuno comprammo questa rivista sul wrestling, di cui non ricordo assolutamente il contenuto, se non che c’era un fumetto all’interno.

Ora, delle cose che sono sicuro è che:
-il fumetto trattava di una sorta di lega di wrestling del futuro;
-c’era un robot che combatteva contro un mostro

Ora, le cose di cui NON sono sicuro ma che ricordo vagamente sono:
-era un inserto staccabile;
-era in bianco e nero;
-il robot era alimentato da una sorta di bevanda (???)

Scala Martufello: 5/10

2) LA STORIA DI BRACCIO DI FERRO SUL WRESTLING
Si, ancora wrestling.

Solleticato da questo articolo (http://docmanhattan.blogspot.it/2011/11/topolino-e-braccio-di-ferro-nel-mondo.html) e ricordando quanto mi piacesse leggere Braccio di ferro, Felix il gatto e Geppo il diavolo quasi più di Topolino & co., a me pare di ricordare UN’ALTRA storia di braccio di ferro nel mondo del wrestling, di cui avevo anche il volumetto. Non ricordo altro e magari mi sto confondendo e la storia è quella dell’articolo del doc, quindi boh !

Scala Martufello: 8/10

3) STORIE FANTASY(?) DEL CORRIERINO/CORRIERE DEI PICCOLI
Ah, beh…il Corrierino lo iniziai a comprare perchè c’erano le storie delle Tartarughe Ninja. Ho ricordi molto confusi quindi tutto quello che scrivo ora potrebbe essere frutto di un mix tra ricordi andati a male e allucinogeni vari dovuti a sovraesposizione di altre letture nel corso degli anni.

Mi pare che ci fosse un ciclo di storie fantasy (forse, ma potrebbe anche essere un altro genere) che riguardavano dei ragazzi, ricordo che erano anche abbastanza “mature” e che addirittura MORIVA LA GENTE. Forse sti ragazzini erano trasportati in un’altra realtà, dove c’era sta dittatrice o dittatore, forse era una strega. BOOOOHHHH. Mi ero approcciato all’internet convinto di trovare tutto, ma ho trovato solo due titoli e nessuna immagine:
– La Gemma Nera
– La Maschera d’oro di Fabio Visintin

Potrebbero essere loro come potrebbero non esserlo.

Scala Martufello: fuori scala

Ovviamente se qualcuno legge e vuole contribuire ad eliminare dubbi dalla mia testa avrà la mia riconoscenza eterna, ed un grandissimo <<skij o cinq>> originale made in napoli (formato .png).

Grazie !