Fumetteria: 09 Maggio 2015

acquisti

Doppio appuntamento in fumetteria questa settimana, una bella scorta prima della partenza. Quale partenza, dite ? Sarò in Giappone dal 12 Maggio al 6 Giugno !!! Non ho idea se riuscirò ad aggiornare il blog durante la vacanza, ma poiché le tappe sono tante non penso proprio.

Detto questo, passiamo agli acquisti.

In casa Panini, abbiamo L’Attacco dei Giganti 15 e Biorg Trinity 4, il volume unico di Kentaro “maquandodiamineterminiBerserkmaledetto” Miura Gigantomachia (in edizione standard, è presente anche una artist edition groooooossa), il primo numero di questa nuova serie shonen Siegfried – Il Canto dei Nibelunghi e, per i comics, un volume quasi interamente disegnato da Joe Madureira sugli Inumani intitolato appunto Inumano.

In casa Star Comics, Fairy Tail 42 e The Seven Deadly Sins 8 più il volume unico, anche qui in versione standard ma acquistabile anche in Perfect Edition a 15 euri con formato appunto perfect e tre gadget, di Jaco – The Galactic Patrolma, del sig. Akira Toriyama, contenente anche una sorta di prequel collegato a Dragon Ball.

Detto questo, dopo la lettura di Hellsing (di cui proporrò recensione), mi sono accorto che nonostante tutto, le serie troppo lunghe per quanto belle e corrispondenti ai miei gusti, stanno iniziando un po’ ad annoiarmi. Si può racchiudere una storia ben scritta e disegnata anche in 10-15 volumi, e senza millemila personaggi scialbi e poco carismatici.

Al momento, nella mia wishlist ci sono tre titoli, ma ne riparleremo a breve !

Fairy Tail vol.1-40 (di Hiro Mashima, Star Comics, in corso)

ImmagineA Dicembre 2014 mi regalavo appunto i primi 40 volumi di questo manga, letti poi tutti in una volta tra gennaio e febbraio. Che i manga, soprattutto quelli a lunga serializzazione con cadenze lunghe, se uno li legge senza le interruzioni acquistano anche qualche punto in più.

Io, Fairy Tail l’avevo però già letto fino al volume 37 prestato da un amico (che per privacy chiamerò Ma*io). Devo ringraziare Ma*io se al momento seguo alcune delle mie serie preferite (Bleach, D.Gray-Man, Toriko…anche se poi lui le ha mollate tutte e tre) tra cui appunto Fairy Tail, che riuscii a farmi prestare nel tentativo di rivalutarne l’autore, tale Hiro Mashima.

Di Mashima avevo già letto Rave (35 volumi) e i vari spin-off, e poi la miniserie in due volumi Monster Soul: il parere maturato col tempo di questo prolifico mangaka giapponese, era che fosse perfetto per introdurre CENTINAIA di personaggi anche pheeghi e dal buon chara design, ma che non fosse altrettanto bravo a gestirne la permanenza nella storia.

Ora, io non sono un mangaka, nè un editor di qualche casa editrice giapponese e nemmeno un grande sceneggiatore, ma se in Rave [spoiler]mi fai una bella descrizione del guerriero più potente della banda di Doryu, tale Orochi, dicendo che è quasi imbattibile e 5 pagine dopo, senza manco averlo visto in azione, me lo fai trovare morto come un pirla…[fine spoiler] beh c’è qualcosa che non va. Ed anche se [spoiler]mi fai eliminare il più potente degli Oracion Seis con 1 (dicasi uno/00) cazzotto a mani nude da parte del protagonista insopportabile buonista[fine spoiler], allora io la serie in corso te la completo pure, ma poi dopo col ka2o che mi compro la prossima.

Per cui, terminato Rave ed esaurita la parentesi con Monster Soul dove, per l’appunto, mi interessava solamente il chara design dei nemici, io e Mashima abbiamo preso due strade differenti, lui verso il successo mondiale della sua nuova serie FAIRY TAIL, ed io a scialacquare soldi in altri manga e fumetti.

Però c’era Ma*io…che continuava a dirmi che Fairy Tail era interessante, che era una lettura di circa 20 minuti piacevole e piena di mazzate, che il ritmo era frenetico ed era piena di mazzate, che il chara design dei nemici era BELLO e che, tanto per cambiare, c’erano mazzate. Dopo tanti anni, quindi, con una serie di coincidenze che videro me immobilizzato a letto per un mese e Ma*io che doveva partire per più di un mese, ci fu il tanto agognato prestito e la lettura della serie.

Era una serie di Mashima, ne aveva tutti i marchi di fabbrica: tanti, tantissimi personaggi, buon disegno, trama molto leggera e piena di mazzate, ma il solito, fastidiosissimo difetto di introdurre personaggi forti sulla carta che poi si rivelano delle pippe mostruose e vengono sconfitti con una trovata ridicola.

Oppure sta maledetta <<forza dei sentimenti>> ed il buonismo troppo marcato che permea tutta la storia, con cattivissimi che si redimono last minute e tante lacrime.

E poi…la cosa peggiore, la gestione di MOLTI combattimenti nel metodo:
-il buono le prende
-le prende ancora
-power up del buono che sembra sconfiggere il nemico con un colpo
-rivelazione che il nemico non si è fatto niente
-il buono le prende ancora
-forza dei sentimenti / power up assurdo del protagonista
-singolo colpo finale del bene e nemico KO

Che, direte voi, è la regola aurea di ogni battle shonen che si rispetti, ma in Fairy Tail a volte è disarmante.

Ma di cosa parla Fairy Tail ?

Ah già, obliavo…parla di magia, di maghi, di gilde della luce e di gilde oscure, di draghi, di mondi paralleli e di salti temporali. Ogni personaggio si distingue per la propria magia e stile di combattimento peculiare, e devo dire che alcuni sono interessanti.

Il disegno è buono e pulito. Il fan service è tanto (a volte pure troppo) e per tutti i gusti.

Attualmente dopo 40 volumi la trama risulta composta da tutta una serie di archi narrativi generalmente di durata intorno ai 5-6 volumi, tranne alcuni più lunghi (10) ed altri, i primi, più corti. Ci sono state rivelazioni importanti, alcune veramente “tuttoacaso”, altre di meno.

Ma fondamentalmente, Fairy Tail com’è ?

Come diceva Ma*io, spendi sti 3,90 € e ti godi un po’ di azione. Certo moltiplicati per 40 volumi e più (secondo me arriviamo alla settantina) e per una buona dose di spazio da occupare nella stanza, è da valutare.

Ma messa così, come semplice storia fantasy con personaggi fighi e botte, Fairy Tail non è per niente male: quando poi lo stesso autore nelle note scrive di essere consapevole di non saper gestire la trama e soprattutto di voler semplicemente fare un buon manga di azione e mazzate, allora capisci che non c’è presunzione di fondo e quindi va bene così.

Consigliato se: vi piace il fantasy e la magia, i manga di avventura/combattimento e le storie con TAAANTI personaggi

Sconsigliato se: avete poco spazio in camera, amate i combattimenti tattici, odiate il buonismo esagerato

Fumetteria: 04/03/2015 (+ bonus)

Nuovo giro di acquisti…e quanti ! Quasi un mese di arretrati tra roba Star Comics e J-POP, qualche acquisto extra in vacanza ed anche un libricino.

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Partiamo dai manga, e nello specifico da Godeath #3 e Shin Mazinger Zero #9, numeri che chiudono le rispettive serie, in attesa per la seconda del sequel, Shin Mazinger Zero Vs. Ankoku Daishogun, che si ripromette figo quanto il prequel.

Proseguiamo con Biorg Trinity #3 e Terra Formars #7, quest’ultimo creato utilizzando una delle mie fobie ancestrali più recondite, ovvero le blatte. Penso che sia uno dei migliori nuovi manga proposti nel 2014, se solo l’autore a volte non si perdesse in 2-3 flashback alla volta sarebbe un capolavoro. E poi siamo seri, è un manga dove un uomo-calabrone tira cazzotti (con pungiglioni annessi) sfondando il cranio a delle blatte-uomo. FIGATA !

Per il battle shonen più canonici, Fairy Tail #41 (devo scrivere ancora dei vol.1-40, uff), The Seven Deadly Sins #7, Toriko #20 e Area D #7.

Fronte comics, in vacanza a Roma, ho acquistato lo Speciale Estate VENOM – Spiriti di Venom, datato Luglio 1995. Sto volume ha un forte effetto nostalgia, stimolato dal fatto che <<anni fa>> possedevo uno dei minivolumi Comic Art, e desideravo sempre sapere il seguito della storia. Ora lo so. Il fatto che in parte l’albo vede alle matite uno dei miei autori preferiti overall, Adam Kubert, è un (forte) incentivo. Ah, ma qualcuno sa se poi la Panini ha raccolto in volume anche la saga principale di Ghost e Blaze, Spiriti della Vendetta ?

Ho inoltre recuperato anche L’Uomo Ragno 415, quello di cui scrivevo la volta scorsa, in modo da avere completa la minisaga Venom vs Carnage, dove viene narrata la nascita di Toxin, simbionte figlio di Carnage e nipote di Venom, e cugino di Pdor, figlio di Kmer della tribù di Instar ! Storia gradevole, Clayton Crain bravissimo, ma non so, non è stata proprio il top rispetto ad altri lavori di Crain.

Infine, FINALMENTE, mi è arrivato il libro scritto dal mio idolo contemporaneo, Alessandro “Doc Manhattan” Apreda, Per il Potere di Greyskull: il mio fumettaro, vedendone la copertina, mi ha chiesto se fosse un libro sulle varie versioni del Super Santos, mitico pallone da spiaggia/asfalto/campetto su cui molte generazioni hanno versato sudore e sangue (letteralmente).

L’ho guardato in malo modo…

Fumetteria: Gennaio/Febbraio 2015

Prende il via una nuova rubrica, forse l’unico appuntamento fisso che terrò su questo blog (sempre se terrò il blog), ovvero quello relativo ai miei acquisti in fumetteria. Pure per farvi capire i miei gusti, ammesso che vi interessi qualcosa.

Ah, ovviamente non ci saranno recensioni se non qualche parere sparso, anche perché inevitabilmente non leggo sempre subito quello che acquisto. Le recensioni di serie o volumi unici o altro avranno dei post dedicati.

Questa volta recuperiamo un po’ di acquisti che per forza di cose non vi ho mostrato non avendo ancora creato il blog.

23 Gennaio

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Highway to Hell vol.1-2 (Panini): me l’ero persa. Io, che sono un superfan di Francesco “Matt” Mattina e che tipo devo contenere atti impuri quando vedo il suo War Machine, mi ero perso una serie dove non solo si occupa delle cover, ma anche dei disegni dei flashback. Perciò ho chiesto perdono alla divinità dei fumetti ed ho recuperato i primi due numeri. E tra l’altro, amo le storie di serial killer et similia. Senza spoiler, la storia è piacevole, i disegni anche, ma non ho apprezzato la “svolta” del secondo volume. Avrei preferito una base più concreta, come si si prospettava nel primo numero. Ma è comunque una lettura pregevole e di alto livello per il panorama italiano.

Biorg Trinity vol.2 (Panini): la nuova storia super ingarbugliata di Oh!Great, di cui ho praticamente tutto quello uscito in Italia (si, anche i zozzi). Air Gear per esempio, è uno dei miei manga preferiti nonostante la supersfanculizzazione della trama, che passa da <<assetto battaglie underground con teppisti>> a <<guerra mondiale con Barack Obama tra i protagonisti>> (è vero !!!). Questa volta Ogure si è servito di un altro tizio che gli scrive la trama e speriamo serva: il primo numero, bizzarro, pop e surreale quanto basta, mi  ha fatto una buona impressione. Devo leggere ancora il secondo.

29 Gennaio

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La fiera degli shonen…
-l’albo speciale Sorcerer di Fairy Tail (Star Comics) in allegato al vol.23 (i cui primi 40 numeri saranno recensiti a breve);
One Piece 74 (Star Comics), che prosegue la saga di Dressrosa con il Colosseo, la Corrida, Gerry Scotti e Do Flamingo;
The Seven Deadly Sins 6 (Star Comics), il mio shonen preferito del momento insieme a Toriko;
L’Attacco dei Giganti 14 (Panini), l’unico manga di cui non ricordo nulla di quello successo al volume precedente, cosa che non mi capita con nessun altro manga anche se letto a distanza di anni.

18 Febbraio (ieri)

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Memorie a 8 Bit (Tunuè): mi sono innamorato ed ho deciso di comprare questo fumetto/libro/novel di Sergio Algozzino quando ho visto gli argomenti trattati ed una vignetta riguardante la mitica console Commodore 64. Ho fatto lo sborone su twitter importunando Alessandro “DocManhattan” Apreda e volendogli segnalare questo volume, pensando di fare la scoperta del secolo. Grande figuradimmè quando ho scoperto che il Doc non solo conosceva il titolo, ma ne aveva anche scritto la prefazione. Non l’ho letto ancora, ma sicuramente sarà stupendo. Ah, ed ovviamente ho in ordine anche “Per il potere di Greyskull”, il libro scritto dal Doc #matricolantrista

Silver Spoon vol.12 (Panini): dopo Genshiken – Otaku Club, amato alla follia, il mio ritorno agli shonen/slice of life. Manga veramente ben fatto, personaggi, anche quelli secondari, che fuoriescono dalle pagine di carta. Ottimi disegni e soprattutto tante notizie utili sulle scienze agrarie, che male non fanno #mavaiazappare

L’Uomo Ragno vol.416 (Panini): il mio fumettaro ieri mi fa: “ehi, è arrivato per te UR 416”. Ed io “ehhhhhhhh ? e chi te l’ha chiesto ?”. A parte qualche sporadico 100% Marvel su Carnage e Clayton Crain e qualcosa di Madureira, non colleziono Marvel. Poi, appunto, mi è venuto in mente che in UR 415-416 c’è ma miniserie disegnata dal mitico Crain intitolata “Venom vs Carnage”. Amo Clayton Crain dai tempi di The Curse of Spawn, e prima o poi recupererò anche Carnage Faida di Famiglia che è super esaurito e deve aspettare qualche film per essere ristampato, ed i volumi di X-Force.

Bene, stavolta è tutto, alla prossima !